(Ri)prendere confidenza con una lingua straniera

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Com'è bello sedersi alla propria scrivania col quadernino nuovo di zecca, le pagine lisce lisce, bianche e perfette, la pagina dei riferimenti ancora da compilare, con una bella penna pronti per iniziare a studiare qualcosa di nuovo?
Bene.

Ora invece riuscite a pensare a quant'è angosciante mettersi su vecchi libri e quaderni pieni di appunti confusionari per ristudiare qualcosa, riprendere confidenza con una materia che prima ci veniva facile facile e ora sembra quasi arabo? Praticamente lo scoramento dell'atleta fermo da un po' che riprende gli allenamenti. Uguale uguale.
Ecco.

Mi son rimessa dopo diverso tempo sul francese per cause di forza maggiore e inizialmente ho provato uno scoraggiamento non indifferente. Il problema principale non è stato quello della comprensione della lingua scritta, anzi. Il colpo più duro è stato senz'altro quello del confronto con la lingua parlata. I francesi parlano dannatamente veloce e soprattutto fra i più giovani usano uno slang di difficile comprensione per uno straniero.

Il mio obiettivo è quello di recuperare un po' d'orecchio e di migliorare il lessico e la padronanza della lingua. Che fare? Ecco, questo post è pensato proprio per fornire degli spunti a chi sta riprendendo in mano una lingua dopo tanto tempo, ma credo suggerisca consigli utili anche per chi inizia a impararla da zero. (Prima di questa full immersion dedicata al francese avevo iniziato a studiare giapponese da autodidatta: dopo aver imparato gli alfabeti e i rudimenti della lingua scritta e parlata, avevo iniziato a mettere in atto alcuni dei punti di questa lista notando miglioramenti notevoli in un lasso di tempo relativamente breve). 

Il punto nodale per me, quando imparo o rispolvero una lingua in autonomia, è creare un clima di totale immersione nella stessa, così da costringermi a pensare in quella lingua e a quella lingua senza darmi mai tregua.
Sicuramente ai più pratici questa lista sembrerà piena di consigli ovvi o scontati: abbiate pietà, il mondo è pieno di principianti in ogni campo.

Cominciamo?

Studio Ghibli

1) FAMILIARIZZARE CON LA LINGUA SCRITTA

Il consiglio che vi daranno sarà quello di leggere libri nella lingua che volete imparare. Vi dirò che è effettivamente la cosa migliore da fare, ma avete molti modi per entrare in confidenza con la lingua scritta in modo quotidiano e continuo, non solo circostanziato ai momenti in cui avete occasione di leggere un libro:

- cambiate la lingua del vostro cellulare, della tastiera (vi darà tanti suggerimenti utili quando starete scrivendo col cellulare), di Twitter, di Facebook, di tutto;
- quando dovete fare una ricerca su Google fatela nella lingua che state cercando di imparare;
- fate le vostre ricerche su Wikipedia: non consultate più articoli in lingua italiana ma solo nella lingua che state imparando;
- se avete tempo da dedicare alla lettura, leggete libri in lingua di preferenza con testo a fronte, tornando anche più volte sui passi più complessi;
- tenete in borsa un quadernino e una penna (carini, mi raccomando!) e quando, parlando in italiano, vi viene in mente una parola che non sapreste dire nella lingua che state imparando, cercatela e trascrivetela e ogni tanto ridate un'occhiata alla vostra lista;
- passate dal generale allo specifico: sforzatevi di non usare sempre le stesse parole generiche. Ad esempio in italiano il verbo avere ha un significato molto ampio, ma può essere sostituito da verbi più specifici a seconda delle occasioni: ottenere, possedere, essere fornito, ecc. Lo principio stesso vale per le altre lingue;
- tenete sempre con voi una buona grammatica quando studiate / fate esercizi / traducete. Se siete principianti totali sarà bene studiarla in modo quasi sistematico (ad esempio col giapponese è impensabile avvicinarsi al testo scritto senza imparare prima per bene i vari alfabeti della lingua e le regole grammaticali di base); se invece avete già un'infarinatura della lingua che sognate di parlare usate la grammatica per consultarla ogni volta che avrete necessità di un chiarimento - non siate pigri!

Inoltre per quanto riguarda lingue come il francese, in cui talvolta la pronuncia è distante dalla parola scritta e/o lo scritto è un labirinto di segni diacritici, fate come alle elementari: ogni tanto ripassate i verbi scrivendoli più e più volte. (Parlo dei verbi perché la coniugazione è spesso un vero ostacolo quando si impara una nuova lingua, ma vale per declinazioni, forme singolari/plurali o ogni altra cosa che vi mette in difficoltà).

TIP EXTRA PER CHI HA GIÀ UN LIVELLO AVANZATO DI COMPRENSIONE DELLA LINGUA SCRITTA:
Wikipedia può essere un grande alleato. C'è un'intera pagina nella quale potete trovare richieste di traduzione di varie voci divise per argomento. Gli argomenti fra cui poter scegliere sono fra i più disparati: spaziamo dall'onomastica coreana ai più svariati teoremi matematici. Il vantaggio è che potete esercitarvi a tradurre da lingua-x a italiano e viceversa e contemporaneamente scegliere in quale specifico ambito lessicale ampliare il vostro lessico, il tutto fornendo un servizio di pubblica utilità.
Ovviamente, come suggerisce coscienza, limitatevi a tradurre se avete una effettiva solida conoscenza di base della lingua che state approcciando in modo da non arrecare danno a chi consulterà la voce tradotta da voi.

2) ALLENARE L'ORECCHIO

Questa è di sicuro la parte più faticosa e che richiede maggiore pazienza, poiché c'è bisogno di esercitarsi a lungo prima di ottenere dei risultati tangibili.
I consigli che ho da darvi sono tre.

- Guardate film in lingua originale (scontato da dire, ma necessario). I film riproducono una parlata anche più colloquiale, molto distante dalla lingua scritta. Di solito chi studia una lingua è maggiormente abituato a interagire con la forma della lingua scritta e i rischi sono quello di non riuscire a raccapezzarsi minimamente quando ci confrontiamo con un registro informale e quello di risultare affettati e poco fluidi nel parlato. Se siete ancora alle prime armi con l'ascolto ricordatevi, quando guardate un film in lingua, di impostare sempre i sottotitoli assolutamente non in italiano, ma nella lingua che state studiando. Diversamente rischiate di perdere qualcosa durante l'ascolto e di scoraggiavi abbandonando il proposito di seguire l'intero film. Inoltre anche così amplierete il vostro lessico e non rischierete di non cogliere o distinguere una parola nuova mai incontrata prima. Anche in questo caso è una buona idea annotare il vocabolo appena appreso per memorizzarlo meglio. Mi raccomando, anche in questo non siate pigri! È facilissimo reperire film in lingua originale, ad esempio su Netflix è una cosa a portata di clic. Le prime volte sarà un'impresa faticosa seguire un intero film in una nuova lingua, ma col tempo diventerà sempre più naturale.

- Se non avete tempo per guardare un film, ma avete dieci minuti durante la pausa pranzo, guardate un TED Talk o un video su YouTube. Forse i TED sono più spesso reperibili in inglese, ma video su YouTube ne avete in tutte le lingue che volete! Ad agevolarvi nella comprensione avrete i sottotitoli (quando ci sono), altrimenti il video è di per sé un grande aiuto, perché quel che viene detto è spesso illustrato attraverso le immagini.

- Infine ascoltate la radio. In radio non potete fare affidamento né sull'aiuto dei sottotitoli né su quello delle immagini, e questo potrebbe rappresentare uno svantaggio. D'altra parte però gli speaker radiofonici tendono a parlare più lentamente, scandendo bene le parole e, in genere, usando un linguaggio di registro meno informale di quello che trovereste in un film, e questo facilita di molto la comprensione.

3) PARLARE

Per chi studia da autodidatta, senza avere un insegnante o qualunque altro genere di interlocutore competente, questo è il punto che riserva maggiori difficoltà.
In questo caso le idee che ho racimolato nel corso degli anni sono quattro.

- Sforzatevi di pensare nella lingua che vorreste parlare. Quando dedicate del tempo allo studio della lingua, scordatevi l'italiano. Scrivete i vostri appunti nella lingua che state studiando, riflettete in quella lingua, pensate in quella lingua. Quando riuscirete a non dover tradurre i vostri pensieri dall'italiano alla lingua-x avrete metà del lavoro in tasca. L'obiettivo è quello di esprimersi in modo fluido, quindi senza la difficoltà di dover pensare in italiano > cercare le giuste parole per tradurre il proprio pensiero > esprimerlo in parole "tradotte". Pensare in un'altra lingua vi permetterà anche di evitare di tradurre espressioni e frasi fatte parola per parola, sembrando la brutta copia di Google Translate.

- Avete un amico che sta studiando la stessa lingua? Non parlateci in italiano! È un gioco divertente e utile in cui avrete occasione di correggervi e migliorarvi a vicenda e funziona anche meglio se avete la fortuna di avere un interlocutore la cui prima lingua è diversa dalla vostra: la lingua che starete imparando diventerà una sorta di porto franco.

- Leggete brani in lingua ad alta voce. Se scegliete dei brani famosi - di solito soprattutto brani poetici - troverete sicuramente letture illustri nel web. Potrete così confrontare la vostra pronuncia con quella corretta e correggere eventuali errori.

- Infine lo spunto più folle (ma, giuro, davvero utile): fate monologhi ad alta voce. Datevi un tema e svolgetelo parlando a voce alta. Vi raccomando solo di chiudervi in stanza se non volete rischiare che, ascoltandovi, qualcuno vi segnali per un TSO.

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