Note del guanciale - Sei Shōnagon

by - 22:30

Estate 2011. Classico banchetto di svendita di libri usati e malconci; mi colpisce una copertina rossa con un'illustrazione erotica di Kitagawa Utamaro (nel post troverete diverse illustrazioni di questo artista).  Il libro ha il titolo di Note del guanciale. «Suggestivo», penso. L'autore (autrice? allora ancora non sapevo): Sei Shōnagon. Il nome della scrittrice mi era sconosciuto non meno del titolo della sua opera.

Impulsiva decido di leggere il libro (l'ho divorato) senza neanche documentarmi sulla scrittrice, sul periodo in cui fosse stato scritto, senza perciò curarmi minimamente di contestualizzarlo. Per quanto le Note del guanciale sia bello anche letto così, senza bisogno di pregressi studi sulla storia e sulla letterature giapponese, è comunque bene, per apprezzarlo a pieno, sapere qualcosina sulla sua autrice e sul ruolo rivoluzionario che ebbe quell'opera all'epoca in cui fu scritto, nel X secolo - è diventato uno dei classici della letteratura giapponese del periodo Heian.

枕草子 - Makura no sōshi - Note del guanciale
Sei Shōnagon

Sei Shōnagon è una dama alla corte dell'Imperatrice Sadako, a sua volta consorte dell'Imperatore Ichijō.
È proprio questo spicchio di Giappone di decimo secolo in cui si parla citando versi di tanka che diventa l'universo di Sei, un mondo e una vita così distanti dalla quotidianità del resto del popolo in cui ogni cosa si amplifica fino al suo estremo e sembra vista sotto una lente d'ingrandimento: di vitale importanza diventa la sorte di un cagnolino ospite alla corte e ogni dettaglio della vita delle dame, dagli abiti ai sospiri notturni si ingigantisce assorbendo tutta l'attenzione di chi viveva a palazzo allora - e di chi oggi ne legge le millenarie memorie. Nel libro si trovano piccoli racconti della vita a corte e molte "liste" compilate minuziosamente da Sei che rivelano un'attenzione smisurata a ogni particolare :

29. Cose che fanno palpitare il cuore
Allevare un passerottino. Passare davanti a qualcuno che sta facendo giocare un bambino. Distendersi su cuscini, dopo aver bruciato incenso prezioso. Guardarsi in uno specchio cinese d'argento lievemente annerito. Un giovane splendido che, sceso dalla carrozza davanti al portone, dà ordini ai servi che s'inchinano con riverenza. Lavarsi la testa, truccarsi e indossare vesti profumate d'incenso; anche se nessuno ci vede, il nostro cuore gioisce per una tale situazione di agio e di armonia. Le notti in cui si attende qualcuno; soprattutto quando, udendo lo scrosciare improvviso della pioggia o il frusciare carezzevole del vento, si sussulta pensando che sia giunto l'amato.

Kitagawa Utamaro


Le Note del guanciale è inoltre un classico della letteratura giapponese insieme al più noto Gengji Monogatari (ndr. entrambe le opere sono di autrici femminili. who run the world?). Parlo sempre di questo libro perché sono fermamente convinta di due grandi qualità contemporanee di questo libro:

1) educa alla bellezza e alla delicatezza;
2) impara a fermarsi sui dettagli, a posare la nostra attenzione razionale e irrazionale su svirgolature a cui non dedicheremmo neanche un secondo delle nostre riflessioni.

Kitagawa Utamaro
In raltà c'è da dire che la grande sensiblità di Sei non era stata messa su carta per essere divulgata, siamo voyeur che sfidano le leggi dello spazio-tempo quando leggiamo le pagine del suo diario.
A termine di questi suoi appunti Sei scriveva: «In queste mie note, scritte per mitigare la noia di una vacanza a casa, ho voluto fermare quel che i miei occhi hanno veduto e che il mio cuore ha sentito, pensando che nessuno le avrebbe lette. [...] Purtroppo, contro la mia volontà, sono state divulgate».
Per fortuna, Sei. Per fortuna.

[Le traduzioni dal giapponese sono di Lydia Origlia].

You May Also Like

0 commenti

Sharing is caring. ♥

utenti online