Memoria

by - 12:00

Di te amo le lunghe gambe,
puerili, lente,
aste tenere,
soavi
che per spirali adolescenti salgono
infinite,
esatto tocco e fremito.
Di te amo le braccia
giovani,
che abbracciano fidenti
il mio squilibrio,
mani disvelate,
mani moltiplicanti
che accompagnano in fretta il mio incupito nuoto.
Amo il tuo grembo pieno d'ambra,
onda lenta e solinga,
dove si va facendo esausto il mare,
dove affondare sino a rompermi il cuore,
e di amore affogare
e piangere.
Di te amo i grandi occhi,
dove sondo la voragine buia della mia ansia,
per scoprire gli arcani,
sotto l'oceano oceani.
Di te amo più di quanto riescano a dire
la mia parola
e la mia tristezza.

V. De Moraes


Me l'ero appuntata su un quadernino in un periodo in cui avevo bisogno di riscrivere le cose che mi colpivano. Mi dava l'illusione forte che così non le avrei perse.
La memoria di un'emozione è un fatto molto relativo, soggettivo. Per alcuni di noi passa inevitabilmente attraverso una penna.

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