Due giorni

by - 22:44

Se ti tagliassero a pezzetti

Ti ho trovata lungo il fiume
che suonavi una foglia di fiore
che cantavi parole leggere, parole d'amore.
Ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso
ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.

E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà, signorina fantasia
così preziosa come il vino, così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

T'ho incrociata alla stazione
che inseguivi il tuo profumo
presa in trappola da un tailleur grigio fumo
i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino
camminavi fianco a fianco al tuo assassino.

Ma se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.

Sono stati in diversi a leggere di me in queste righe eppure anche sforzandomi non c'ho mai visto quel tipo di amore. In questa canzone ho sempre trovato vivide immagini di mia madre, un po' guerriera, un po' prigioniera, della propria bellezza, del proprio amore. Lo stesso amore che l'ha rovinata, che ha fatto sfiorire la sua bellezza, che ha rovesciato le frecce che custodiva nella faretra preziosa, che ancora conserva nascosto sul filo dell'odio.

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