Euridice

by - 23:13

L'ho incontrata per caso davanti la porta  della classe, mi sono abbassata e lei m'è salita spontaneamente sulla mano. Capirlo che aveva scelto me per morire...
L'ho chiamata Euridice.

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Anche se non si mostra la morte,
questa è l'unica foto che ho fatto.

[...]
BACCA: Un tempo cantavi Euridice sui monti...
ORFEO: Il tempo passa, Bacca. Ci sono i monti, non c'è più Euridice. Queste cose hanno un nome, e si chiama uomo. Invocare gli dèi alla festa qui non serve.
BACCA: Anche tu li invocavi.
ORFEO: Tutto fa un uomo, nella vita. Tutto crede, nei giorni. Crede perfino che il suo sangue scorra alle volte in vene altrui. O che quel che è stato si possa disfare. Crede di rompere il destino con l'ebrezza. Tutto questo lo so, e non è nulla.
BACCA: Non sai che farti della morte, Orfeo, e il tuo pensiero è solo morte. Ci fu un tempo che la festa ci rendeva immortali.
ORFEO: E voi godetela la festa. Tutto è lecito a chi non sa ancora. È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno. L'orgia del mio destino è finita nell'Ade, finita cantando secondo i miei modi la vita e la morte.
BACCA: E che vuol dire che un destino non tradisce?
ORFEO: Vuol dire che è dentro di te, cosa tua; più profondo del sangue, di là da ogni ebrezza. nessun dio può toccarlo.
BACCA: Può darsi, Orfeo. Ma noi non cerchiamo nessuna Euridice. Com'è che dunque scendiamo nell'inferno anche noi?
ORFEO: Tutte le volte che s'invoca un dio si conosce la morte. E si scende nell'Ade a strappare qualcosa, a violare un destino. Non si vince la notte, e si perde la luce. Ci si dibatte come ossessi.
BACCA: Dici cose cattive... Dunque hai perso la luce anche tu?
ORFEO: Ero quasi perduto, e cantavo. Comprendendo ho trovato me stesso.
BACCA: Vale la pena di trovarsi in questo modo? C'è una strada più semplice d'ignoranza e di gioia. Il dio è come un signore tra la vita e la morte. Ci si abbandona alla sua ebbrezza, si dilania o si vien dilaniate. Si rinasce ogni volta, e ci si sveglia come te nel giorno.
ORFEO: Non parlare di giorno, di risveglio. Pochi uomini sanno. Nessuna donna come te, sa cosa sia.
BACCA: Forse è per questo che ti seguono, le donne della Tracia. Tu sei per loro come il dio. Sei disceso dai monti. Canti versi di amore e di morte.
[...]

Dialoghi con Leucò, Cesare Pavese

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